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La Calabria presenta la più grande ed esclusiva varietà di spiagge formate da rocce particolari, come ad esempio gli scogli granitici della provincia reggina, del tirreno vibonese, e dello ionio catanzarese. Il litorale calabrese è infatti costituito da rocce di ogni era geologica, dalle rocce metamorfiche risalenti alle ere più antiche, ricche di minerali indisponibili in altre regioni della Penisola, alle dune di attuale formazione.
Le prime tracce della presenza dell'uomo in Calabria risalgono al Paleolitico come ne testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di Scalea e il graffito del "Bos primigenius" a Papasidero, un figura di toro incisa nella roccia 12.000 anni fa.

Calabria … e pensi subito a sole, mare e scorci incontaminati. Dalle alte vette dell’Aspromonte al mare cristallino della Costa degli Dei, passando per l’altopiano della Sila: un prezioso scrigno naturalistico in cui convivono pacificamente enormi massi granitici, boschi e laghetti artificiali. Un posto unico, da “frequentare” sia d’inverno che d’estate. Proprio come nel caso del Parco nazionale dell’Aspromonte che ospita, tra falchi pellegrini, gufi reali e aquile del Bonelli.
Anche gli amanti del mare, in Calabria, avranno di che divertirsi, potendo scegliere tra le spiagge bianchissime della Costa Viola e di Tropea e i suggestivi scenari che solo Praia a mare sa offrire, o anche tra le acque limpide di Gioiosa Jonica e quelle di Capo Vaticano, indicata come una delle 100 spiagge più belle del globo.
Nella città di Scolacium è possibile ammirare i resti di un teatro, del foro e tanti frammenti di statue, ma anche quel che rimane della basilica bizantino-normanna di Santa Maria della Roccella.
Seguendo la scia del passato, non si può non fare tappa al Museo nazionale di Reggio Calabria, considerato il più importante al mondo, dopo quello di Berlino, in tema di reperti della Magna Grecia, che ospita i Bronzi di Riace, due splendidi esemplari di scultura bronzea risalenti al V secolo avanti Cristo, ritrovati nel 1972 nel Mar Ionio.
E sul mare si trova la commemorazione di uno dei momenti storici più importanti della regione: a Melito di Porto Salvo vi è una stele sul lungomare che ricorda il doppio sbarco di Garibaldi durante la spedizione dei Mille.

Anche a tavola, da queste parti avrete di che sbizzarrirvi.
Un ipotetico tour tra i sapori della Calabria potrebbe avere inizio con una bruschetta cosparsa di n’duja (salame piccante da spalmare) o di sardella (neonate di sarde e acciughe condite con peperoncino, ribattezzato il “caviale dei poveri”). Tra i protagonisti indiscussi dello spettacolo culinario locale, il maiale: primo attore di salsicce (sia dolci che piccanti).
Ma anche di ricette più elaborate come il soffritto alla crotonese (a base di interiora di maiale, cipolla e peperoncino) e i maccarruni ‘i casa (pasta fatta a mano, con l’aiuto di un giunco, ricoperta di sugo a base di maiale e spolverata con ricotta secca salata).
Tra i primi si fanno notare i friscatuli (piatto a base di broccoli, sugna e polenta) e la pasta e patate al forno alla cosentina mentre, tra i secondi, citiamo il pescespada (in tutte le salse) e la frittata di cipolle rosse di Tropea (altro vanto della regione, così come il peperoncino, gli agrumi e la liquirizia).
Il tutto innaffiato ad hoc da eccellenti olii extra vergine d’oliva e vini speciali come il Cirò rosso o rosato, il Pollino e il Savuto.
Infine i dolci: dai chinulilli (fagottini ripieni di miele, mostarda e noci) ai crucitti (piccole croci realizzate con fichi bianchi e mandorle e poi cotte al forno) passando per i cannariculi (a base di farina, vino e mosto cotto ristretto).